Pubblicato da: danielecolleoni | 14 settembre 2016

Walter Bonatti

walter-bonatti

Cinque anni fa moriva Walter Bonatti

Walter Bonatti nasce a Bergamo nel 1930. Figlio unico di Angelo Bonatti (1888-1973) e Agostina Appiani (1899-1951), è stato uno dei nomi più leggendari dell’alpinismo mondiale. Oltre che alpinista e guida alpina, fu autore di libri e numerosi reportage – molti dei quali come inviato esploratore del settimanale Epoca della Arnoldo Mondadori Editore – nelle regioni più impervie del mondo. Ha compiuto, fin da giovanissimo, le imprese alpinistiche più estreme della sua epoca. É del 1954 la sua drammatica partecipazione alla conquista del K2. Nel 1955, a metà agosto, dopo due tentativi frustrati dal cattivo tempo, in sei giorni scala in solitaria il pilastro sud-ovest del Petit Dru, nel gruppo del Bianco, restando in parete per sei giorni: è considerata un’impresa che segna una tappa indimenticabile nella storia dell’alpinismo. Dopo cinque giorni di arrampicata su verticalità assolute e con punti di ancoraggio aleatori, Bonatti si trova di fronte a una parete insormontabile. Non c’è possibilità di traversare a destra o a sinistra in quanto la roccia è troppo liscia e non è possibile nemmeno ritirarsi in doppia, a causa della tipologia della parete appena superata. Bonatti collega tutti i cordini e il materiale da roccia che ancora gli resta a formare un grappino da lanciare alla fine di un lunghissimo pendolo. Lo tenta almeno una decina di volte e alla fine riesce a uscire dalla situazione di stallo e a raggiungere la vetta.  Nel gennaio del 1958 si reca in Patagonia (Argentina), per partecipare a una spedizione che venne organizzata dall’italo-argentino Folco Doro Altan nella regione della cordigliera glaciale Hielo Continental, con l’intenzione di raggiungere la vetta ancora inviolata del Cerro Torre (3.128 m). Sempre nel 1958 Bonatti partecipa alla spedizione nella regione himalayana del Karakorum diretta da Riccardo Cassin. Assieme con Mauri il 6 agosto raggiunge la vetta del Gasherbrum IV (7.925 m) senza servirsi di bombole d’ossigeno, tracciando un itinerario di grande difficoltà. In quattro giorni di scalata, tra il 6 e il 10 agosto 1964, sale per la prima volta la Punta Whymper per la parete nord, una delle sei cime delle Grandes Jorasses, insieme a Michel Vaucher. Si tratta di un itinerario estremamente difficile (valutato da loro ED) che verrà ripetuto solo nel 1976 da Pierre Béghin e Xavier Fargeas  che realizzano anche la prima invernale (valutandola ED+), e sempre Pierre Béghin nel 1977 con la prima invernale solitaria. Ha concluso l’attività di scalatore nel 1965 sulla vetta del Cervino, che ha raggiunto per la parete nord in via diretta, in solitaria e in pieno inverno. Nel 2000 il presidente francese Jacques Chirac gli ha conferito il titolo di Ufficiale dell’Ordine della Legion d’Onore. Nel 2009 ha ricevuto il Piolet d’Or alla Carriera (il più importante riconoscimento del mondo dell’alpinismo).

Bonatti fu poi a lungo compagno dell’attrice Rossana Podestà. Nel 1980 l’attrice rilasciò un’intervista in cui diceva che avrebbe scelto un uomo come Walter Bonatti per fuggire su un’isola deserta. L’alpinista-esploratore, appena reduce da un divorzio, le scrisse. I due quindi s’incontrarono a Roma dandosi appuntamento all’Ara Coeli e si aspettarono per quasi due ore: lei all’Ara Coeli, lui, che aveva confuso i monumenti, davanti all’Altare della Patria. Quando lei lo trovò, lo apostrofò: «che razza di esploratore sei che non riesci a trovare una persona a Roma?»

La coppia si trasferì successivamente a vivere a Dubino  (in provincia di Sondrio), nella parte alta del paese, in un casale al limitare dei boschi.

Quando nel corso dell’estate 2011 fu diagnosticato a Bonatti un cancro al pancreas, Rossana Podestà scelse di tenergli nascosta la notizia per timore che egli si suicidasse. “Il Re delle Alpi” muore nella notte tra il 13 e il 14 settembre 2011 all’età di 81 anni.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Categorie

Mădălina lu' Cafanu

stay calm within the chaos

Fotoclub Bergamo

La continuità nella fotografia tradizionale

Federico Cinti

Momenti di poesia

danielecolleoni

Appunti, spunti e passioni in liberta'

Frida la Loka

Quando ho bisogno di tornare con i piedi per terra, perché la testa è lontana anni luce, questo è il mio rifugio

RIVA OMBROSA

Quando si ama si dona

SaphilopeS

ne güzel blues, ne güzel karanlık

Mila Detti

"Antes y después el mundo se ha hecho pedazos y hay que nombrarlo de nuevo, dedo por dedo, labio por labio, sombra por sombra." Julio Cortazar.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: