Pubblicato da: danielecolleoni | 28 ottobre 2020

“La vita oltre.”

All’inizio del 2018 ha suscitato molto clamore l’incredibile storia di Roberto Zanda. Ultramaratoneta sardo sessantenne, Zanda, conosciuto come «Massiccione» per la sua tempra, è impegnato nella Yukon Arctic Ultra, una corsa di 480 chilometri tra le nevi canadesi, conosciuta come una delle gare più dure al mondo per le temperature assurde da affrontare: fino a 50 gradi sotto zero. Già le premesse sono folli, ma qualcosa nell’organizzazione va storto, Zanda, secondo in classifica, si perde e prima che venga soccorso passano ben quattordici ore in cui rischia la morte per ipotermia. Sopravvive da solo, camminando a mani e piedi nudi per una notte e un giorno fino alla salvezza. Ma al rientro in Italia dovranno amputargli le gambe, la mano destra e metà della sinistra. Quella di Massiccione, però, non è solo la storia di un sopravvissuto: la sua vita è sempre stata all’insegna dell’«oltre». È scampato a un’infanzia di violenza e povertà, si è arruolato nella Folgore e poi ha fatto mille lavori, ma a quarant’anni ha mollato tutto per darsi alle gare estreme, prima il triathlon e poi le ultramaratone, dove ha trovato quella libertà che la vita ordinaria non gli dava. Ha solcato quasi tutti i deserti del mondo, ha rischiato di morire per una peritonite in quello egiziano, dove è stato salvato dai beduini, ed è uscito vivo anche dalla terribile prova nei ghiacci del Canada. Oggi, con le sue protesi ipertecnologiche, il nuovo Zanda è già intenzionato a ritornare sui sentieri dell’avventura, e ad aprile 2019 correrà nel deserto della Namibia. Intanto, la sua storia sta appassionando media italiani e internazionali, per il suo esempio di tenacia, di una vita al massimo capace di rinascere, oltre i limiti del corpo e della rassegnazione. Questo libro racconta il segreto di tanta forza e ci fa riscoprire una verità ignorata da molti di noi: che la vita va amata oltre ogni misura.

“Il mio corpo sentiva qualcosa di nuovo, il freddo, tremavo, c’era un rumore mitragliante che non capivo, mi chiedevo cosa fosse, picchiettare, martellare, erano i miei denti che tremavano. Quando l’ho capito mi sono sentito vivo, era un battere che non avevo mai udito, era fortissimo, i denti schioccavano, durava uno-due minuti, poi smetteva e ricominciava. Era il rumore più bello che avessi mai sentito. Era il momento del ritorno alla vita.”

La vita oltre.
Una storia vera di coraggio e rinascita
Roberto Zanda,Salvatore Vitellino


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Categorie

Brezza d'essenza

Quando scrivo dimentico che esisto, ma ricordo chi sono.

Oh my bridge

"Il bridge è come il sesso: se non hai un buon partner, meglio che tu abbia una buona mano."

El romànic

Un estil arquitectònic desenvolupat entre els segles X i XIII que ha deixat autèntiques obres mestres a les terres catalanes.

PENSER TIMES

Just another WordPress site

Monica e lo Scrapbooking

Trovate tutorial e suggerimenti per creare con le vostre mani. Tutto sullo Scrapbooking.

VOYAGE ONIRIQUE

" Un rêve onirique, une bulle d'évasion "

Prefiero quedarme en casa

Un blog sobre lo que me gusta escribir

MyPersonalBlog

Un sito dove io possa esprimere le mie opinioni e i miei pensieri

Fantastici Stonati

Ci vuole molta fantasia per essere all'altezza della realtà

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: