Pubblicato da: danielecolleoni | 24 agosto 2021

“Cecità”

In un tempo e un luogo non precisati, all’improvviso l’intera popolazione perde la vista per un’inspiegabile epidemia. Chi viene colpito dal male è come avvolto in una nube lattiginosa. Le reazioni psicologiche sono devastanti, l’esplosione di terrore e di gratuita violenza inarrestabile, gli effetti della patologia sulla convivenza sociale drammatici. La cecità cancella ogni pietà e fa precipitare nella barbarie, scatenando un brutale istinto di sopravvivenza. Nella forma di un racconto fantastico, Saramago disegna con maestria, essenzialità e nettezza la grande metafora di un’umanità bestiale e feroce, incapace di vedere e distinguere le cose razionalmente, artefice di abbrutimento, crudeltà, degradazione. Ne risulta un avvincente romanzo di valenza universale sull’indifferenza e l’egoismo, il potere e la sopraffazione, la guerra di tutti contro tutti, una dura denuncia del buio della ragione, con uno spiraglio di luce e salvezza che non ne annulla il pessimismo di fondo.
“Cecità è vivere in un mondo dove non vi sia più speranza.“
“Secondo me non siamo diventati ciechi, secondo me lo siamo, Ciechi che vedono, Ciechi che, pur vedendo, non vedono.”
“È di questa pasta che siamo fatti, metà di indifferenza e metà di cattiveria.”

Cecità
José Saramago

“Un romanzo che per certi aspetti potrebbe essere d’attualità…..”
by dany


Responses

  1. Capolavoro, mi ha fatto molto riflettere. Ciao.

    • Ciao!! Vero! Confesso che però all’inizio un pò di angoscia mi era venuta…..

  2. Io vado controcorrente: a me Cecità non è piaciuto!

  3. Adoro


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