Pubblicato da: danielecolleoni | 4 novembre 2021

“Il vecchio e il mare”

Santiago, un vecchio pescatore cubano, da due mesi e mezzo esce per mare e torna a mani vuote e la sua reputazione è così compromessa che perfino i genitori del suo apprendista, il giovane Manolin, vogliono che il figlio presti servizio presso pescatori più abili e fortunati. Ma il ragazzo è molto affezionato a Santiago e continua a frequentarlo, aiutandolo con le reti e le provviste e conversando con lui di vari argomenti. Dopo ottantaquattro giorni durante i quali non è riuscito a pescare nulla, il vecchio Santiago trova la forza di riprendere il mare da solo, più lontano del solito, in mare aperto: i suoi sforzi vengono ricompensati; infatti, abbocca all’amo un gigantesco marlin 1. Tra il vecchio pescatore e la sua preda inizia una lunga battaglia che andrà avanti per quasi tre giorni: il marlin per liberarsi tira la barca verso di sé e Santiago, negli sforzi per trattenerlo, si ferisce più volte finché, allo stremo delle forze, riesce ad attirare il pesce verso lo scafo e lo finisce con un arpione. Ma sulla via del ritorno il pesce lascia dietro di sé un’abbondante scia di sangue che attira gli squali: Santiago ne uccide molti ma, quando la barca giunge finalmente in porto, del marlin non restano che pochi brandelli. Stremato e arrabbiato con se stesso essersi spinto troppo lontano e aver sacrificato un “avversario” così formidabile come il marlin, Santiago torna alla sua capanna e si addormenta. Il giorno dopo una folla di pescatori si riunisce esterrefatta intorno alla sua barca, ammirando la grande carcassa del pesce ancora attaccata allo scafo. Manolin, preoccupato per la sorte del suo vecchio amico, tira un sospiro di sollievo quando lo trova in casa che dorme. Il giovane porta a Santiago il caffè e i giornali e i due decidono di tornare ad essere compagni di pesca. Santiago stabilisce, forse per la prima volta, una vera fratellanza con le forze incontenibili della natura. E, soprattutto, trova dentro di sé il segno e la presenza del proprio coraggio, la giustificazione di tutta una vita.

Il vecchio e il mare
Ernest Hemingway

“È stupido non sperare, pensò. E credo che sia peccato. “

“Ora non è tempo per pensare a ciò che non hai. Pensa a quello che puoi fare con quello che c’è.”

“Guardò il mare e capì fino a che punto era solo, adesso. Ma vedeva i prismi nell’acqua scura profonda, e la lenza tesa in avanti e la strana ondulazione della bonaccia. Le nuvole ora si stavano formando sotto l’aliseo e guardando davanti a sé vide un branco di anatre selvatiche stagliarsi nel cielo sull’acqua, poi appannarsi, poi stagliarsi di nuovo, e capì che nessuno era mai solo sul mare.”

“L’uomo non è fatto per la sconfitta. Un uomo può essere distrutto, ma non può essere sconfitto. “


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Categorie

Monica e lo Scrapbooking

Trovate tutorial e suggerimenti per creare con le vostre mani. Tutto sullo Scrapbooking.

VOYAGE ONIRIQUE

" Un rêve onirique, une bulle d'évasion "

Prefiero quedarme en casa

Un blog sobre lo que me gusta escribir

MyPersonalBlog

Un sito dove io possa esprimere le mie opinioni e i miei pensieri

Fantastici Stonati

Non potrò mai far carriera, nel giornale della sera, anche perché finirei in galera

blog viaungarettidue

18-3-2022 ( testi e fotografie dell'autore)

4000 Wu Otto

Drink the fuel!

Low Profile

Vôla bas e schîva i sas

حلم الدرويش

مدونة تهتم بموضوعات متعددة مثل :الأدب والكتابة والتعليم وقضايا إجتماعية وإنسانية

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: