Pubblicato da: danielecolleoni | 19 Maggio 2022

“Camminando. Incontri di un viandante”

Storie estreme, legate al tema dell’esilio e della perdita, dove l’ironia prevale sulla tentazione di recriminare e la speranza sopravvive grazie alla dignità. Ogni capitolo è il racconto di un viaggio durante il quale si incontrano i personaggi che poi diventano l’io narrante. Alcuni sono noti e altri meno noti, per lo più originari dell’America Latina, e soprattutto del Messico; ma vengono percorse anche strade europee, come quelle della Germania o della Spagna. Vi troviamo gli scrittori Luis Sepúlveda, Daniel Chavarría, Paco Taibo I, il musicista Steven Brown, i giornalisti Maruja Torres, Emilio Surí, assieme a semplici “comparse” della storia, che hanno vissuto negli scenari di guerre, resistenze, rivoluzioni, e spesso sono state costrette all’esilio.
Il senso del viaggio per Pino Cacucci sta nel fermarsi ad ascoltare chiunque abbia una storia da raccontare: quella della propria vita e delle passioni che l’hanno segnata. L’autore presta orecchio a chiunque abbia una storia che valga la pena ascoltare e rinarrare per poterla sottrarre all’oblio, riscattandone la memoria.

Camminando. Incontri di un viandante
Pino Cacucci

 

“Da ogni viaggio sono tornato con il ricordo di qualcuno più che di qualcosa. Ho una conoscenza dei luoghi attraverso i racconti di uomini e donne incontrati lungo il cammino, e con gli occhi della memoria rivedo più facilmente le espressioni dei loro volti anziché le bellezze di tanti paesaggi.“

 


Risposte

  1. Ciao Daniele,
    davvero molto bello il tuo post, come anche tutti gli altri!
    Desidero scusarmi con te, perdonami tu l’altro giorno mi hai scritto un commento bellissimo ed io non sono stata carina, non era mia intenzione.
    Mi sentivo amareggiata perché ero stata criticata, ma tu non c’entravi nulla.
    Spero vorrai accettare le mie scuse sincere!
    Ti auguro una buona giornata 😊

  2. Comunque è vero che si è perso il senso della pace e spesso pure quello dei sentimenti.
    Tu mi sembri una persona molto sensibile!

  3. Nessun problema, figurati dai. Il problema vero, comuincio a pensare che sia propio l’uomo.
    Leggendo questo libro, mi sono tornate alla mente le tragiche vicende del continente sudamericano, fatte di di dittature, stragi, violenze, morte. Passano gli anni,passano i secoli ma l’uomo non smette di uccidere per potere, fama, denaro. Non ha imparato nulla dalla storia, e temo mai imparerà…


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