
Immagine personale elaborata con IA
“Anacoreta”
Trovo rifugio nelle campagne di ieri
l’oggi è un ospite non sempre gradito ma
che talvolta ci mostra il lato buono dello sparire,
la nuvola di silenzio che offusca ogni intenzione.
C’è un paradiso che illude ogni mattina
quando l’oscurità lascia il posto al sole,
tutto sembra prendere una forma lineare ma
Zigzagando tra le vie si smembra e
tutto ritorna alla mostruosità dei miei incubi peggiori.
Questo odore che non mi abbandona
nemmeno sull’orlo del volare,
lascia parole e melodia
a ricamare merletti silenziosi
da compagnia nel frastuono dell’uragano
che esplode dentro al ritmo dei tuoi baci.
Versi recitati sul dorso delle mani e
canzoni sussurrate scivolando
sulla vertigine delle scapole abbandonate.
Ci sono solitudini che non hanno un nome e
che le circostanze hanno battezzato anacoreta
per scelta o per paura.
(da “L’inganno di Morfeoo)
Thomas Amadei è un poeta contemporaneo legato principalmente alla scena letteraria e artistica indipendente. La sua produzione letteraria è caratterizzata da componimenti intimi, riflessivi e spesso venati di atmosfere oniriche e malinconiche. I suoi componimenti affrontano spesso il tema della ricerca di un rifugio interiore, del contrasto tra la caotica realtà moderna (descritta talvolta come un “uragano” o una “mostruosità”) e la quiete rurale o il silenzio della memoria. Nei suoi testi ricorrono immagini legate alla notte, agli inganni della percezione e alla fugacità del tempo. Oltre al volume “L’inganno di Morfeo”, stampato in edizione limitata a soli 100 esemplari. Amadei ha condiviso diversi componimenti in antologie e su spazi dedicati alla letteratura.
















