Pubblicato da: danielecolleoni | 6 febbraio 2023

Confusione e Illusione

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“La confusione si crea sempre all’interno di una illusione.”

Steven Redhead

Pubblicato da: danielecolleoni | 3 febbraio 2023

“La ragazza della neve”

 

Noa ha sedici anni ed è stata cacciata di casa quando i genitori hanno scoperto che è rimasta incinta dopo una notte passata con un soldato nazista. Rifugiatasi in una struttura per ragazze madri, viene però costretta a rinunciare al figlio appena nato. Sola e senza mezzi trova ospitalità in una piccola stazione ferroviaria, dove lavora come inserviente per guadagnarsi da vivere. Un giorno Noa scopre un carro merci dove sono stipate decine di bambini ebrei destinati a un campo di concentramento e non può fare a meno di ricordare suo figlio. È un attimo che cambierà il corso della sua vita: senza pensare alle conseguenze di quel gesto, prende uno dei neonati e fugge nella notte fredda. Dopo ore di cammino in mezzo ai boschi Noa e il piccolo, stremati, vengono accolti in un circo tedesco, ma potranno rimanere a una condizione: Noa dovrà imparare a volteggiare sul trapezio, sotto la guida, della misteriosa Astrid. In alto, sopra la folla, Noa e Astrid dovranno imparare a fidarsi luna dell’altra, a costo della loro stessa vita.

La ragazza della neve
Pam Jenoff

 

“Gli adulti ci guardano con la meraviglia dei bambini. Il circo aveva sempre portato luce nei luoghi visitati. Ora è un’ancora di salvezza”

“Fino a poco fa, per la gente il circo era un rifugio dalla guerra, una palla di vetro piena di neve tranquilla mentre fuori il mondo continuava ad andare avanti. Ma le pareti si stanno assottigliando.”

“Il circo è una grande livella; la classe o la razza o la storia personale non hanno importanza, siamo tutti uguali qui, veniamo giudicati in base al nostro talento.”

“Sebbene nessuno ne parli, a volte mi chiedo se stiamo marciando verso l’estinzione con ogni esibizione, troppo impegnati a ballare e volare in aria per vederlo.”

Pubblicato da: danielecolleoni | 31 gennaio 2023

Solitudine

Foto di autumnviolet da Pixabay

“Solitudine”

“Ridi e il mondo riderà con te.
Piangi, e piangerai da solo.
Poiché il vecchio mondo triste deve prendere
in prestito la sua allegria,
ma ha già abbastanza guai per conto suo.
Canta, e le colline ti risponderanno.
Singhiozza, e il tuo singhiozzo si perderà nell’aria.
L’eco è destinata a un suono gioioso,
ma si rifiuta di dare ascolto ai lamenti.
Rallegrati e gli uomini ti cercheranno.
Rattristati, ed essi ti lasceranno solo.
Vogliono la misura piena di tutto il tuo piacere,
ma non hanno bisogno del tuo dolore.
Sii felice, e avrai molti amici.
Siì triste, e li perderai tutti.
Non c’è nessuno che rifiuti il tuo vino di nettare,
ma dovrai bere da solo il fiele della vita.
Fa festa, e i tuoi saloni si riempiranno.
Digiuna, e il mondo ti passerà acanto senza sfiorarti.
Se avrai successo e sarai generoso, ciò ti aiuterà
a vivere.
ma nessuno potrà aiutarti a morire.
C’è spazio nelle sale del piacere
per un lungo treno di signori.
Ma a uno a uno dobbiamo metterci in fila
per passare gli stretti varchi del dolore.”

Ella Wheeler Wilcox

Pubblicato da: danielecolleoni | 27 gennaio 2023

Tempo

“Sta come un pesce
che ignora l’oceano
l’uomo nel tempo.”

Kobayashi Issa

Pubblicato da: danielecolleoni | 25 gennaio 2023

Incubi

Foto di Pete Linforth da Pixabay

“Ci hanno promesso che i sogni possono diventare realtà, ma hanno dimenticato di dirci che anche gli incubi sono sogni,”

Oscar Wilde

Pubblicato da: danielecolleoni | 19 gennaio 2023

Treni

Foto di Pexels da Pixabay

Treni
“La vita è fatta di treni.
Treni che si fermano accanto a noi
ma non sappiamo se salire o meno,
treni che sfrecciano veloci ma non
abbiamo il coraggio di fermare.
Treni che ci chiudono le porte in
faccia e se ne vanno senza di noi
lasciandoci dentro il sapore amaro
di come sarebbe stato salirci.
E treni sui quali saliamo, nostro malgrado,
per paura che la vita ci lasci a piedi.”

Giorgio Faletti

Pubblicato da: danielecolleoni | 16 gennaio 2023

“Quando le montagne cantano”

Un paese in guerra. Una famiglia divisa. Una storia indimenticabile di coraggio e speranza.
Dal loro rifugio sulle montagne, la piccola Huong e sua nonna Dieu Lan sentono il rombo dei bombardieri americani e scorgono il bagliore degli incendi che stanno devastando Hanoi. Fino a quel momento, per Huong la guerra è stata l’ombra che ha risucchiato i suoi genitori, e adesso quell’ombra sta avvolgendo anche lei e la nonna. Tornate in città, scoprono che la loro casa è completamente distrutta, eppure non si scoraggiano e decidono di ricostruirla, mattone dopo mattone. E, per infondere fiducia nella nipote, Dieu Lan inizia a raccontarle la storia della sua vita: degli anni nella tenuta di famiglia sotto l’occupazione francese e durante le invasioni giapponesi; di come tutto fosse cambiato con l’avvento dei comunisti; della sua fuga disperata verso Hanoi senza cibo né denaro e della scelta di abbandonare i suoi cinque figli lungo il cammino, nella speranza che, prima o poi, si sarebbero ritrovati. E così era accaduto, perché lei non si era mai persa d’animo. Quando la nuova casa è pronta, la guerra è ormai conclusa. I reduci tornano dal fronte e anche Huong finalmente può riabbracciare la madre, Ngoc. Ma è una donna molto diversa da quella che lei ricordava. La guerra le ha rubato le parole e toccherà a Huong darle una voce, per aiutarla a liberarsi del fardello di troppi segreti… La saga di una famiglia che si dipana lungo tutto il Novecento, in un Paese diviso e segnato da carestie, guerre e rivoluzioni. Tre generazioni di donne forti, che affrontano la vita con coraggio e determinazione. Una storia potente e lirica insieme, che ci ricorda il valore dei legami familiari e gli ostacoli che siamo disposti a superare per rimanere accanto alle persone che amiamo.

Quando le montagne cantano
Phan Que Mai Nguyen

“In giardino, l’albero di longan stava fiorendo e le sue fronde verdi erano piene di fiori perlati. Invece di rallegrarmi, quella vista mi fece pensare che i momenti di pace della vita sono fugaci come i fiori, che da un momento all’altro possono essere strappati via dal vento.”

“Oh, Guava, un tempo pensavo che il nostro destino fosse nelle nostre mani, ma ho imparato che, quando c’è una guerra, le persone sono solo foglie che cadono a migliaia, a milioni, a causa dell’imperversare della tempesta”.

“Annuii e nascosi il viso tra i suoi capelli. Anni dopo, ripensando al mio passato, avrei capito la paura che doveva aver provato la nonna non sapendo cosa fosse successo ai suoi figli. Eppure, si era sempre mostrata forte, perché solo chi va in guerra ha il diritto di mostrare agli altri le proprie ferite.”

“Comprendi perché ho deciso di raccontarti della nostra famiglia? Se le nostre storie sopravvivono, noi non moriremo, neanche quando i nostri corpi non saranno più su questa Terra”.

“Più leggevo, più le guerre mi facevano paura. Le guerre avevano il potere di trasformare in mostri popoli colti e civili.”

“La nonna una volta mi ha detto che le sfide affrontate dal popolo vietnamita nel corso della Storia sono come una montagna altissima. Io ne sono abbastanza lontana per scorgerne la vetta, ma ne sono ancora abbastanza vicina da accorgermi che adesso quella montagna è mia nonna: sempre davanti a noi, sempre forte, sempre qui per proteggerci.”

“Volevo fare come mia nonna: non perdere mai la speranza.”

“La Storia se rimane impressa nei ricordi della gente, finché questa memoria si tramanda, possiamo sperare di riuscire a fare meglio.”

Pubblicato da: danielecolleoni | 13 gennaio 2023

Vivere e sopravvivere

Foto di StockSnap da Pixabay

“Tra il sopravvivere e il vivere esiste un precipizio e pochi riescono a saltarlo.”

Martha Medeiros

Pubblicato da: danielecolleoni | 11 gennaio 2023

La cosa migliore

Foto di Isa KARAKUS da Pixabay

“La cosa migliore era lasciar andare il cervello come un aquilone, farsi possedere dalla sequenza illogica e osservarla come se fosse un film di un regista cecoslovacco senza sottotitoli.”

Antonio Manzini
(Era di maggio)

Pubblicato da: danielecolleoni | 8 gennaio 2023

Chiudere porte (haiku)

Foto di Pexels da Pixabay

“Chiudere porte,
Un rifugio sicuro,
Fuga nascosta.”

by dany

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