Pubblicato da: danielecolleoni | 20 gennaio 2022

Attese

“Attese vane,
Davanti a porte chiuse,
Attese di qualcosa,
Che vive nella mente,
Ma non esiste,
Mentre il tempo scorre,
Furtivo alle spalle,
Trascinando con sé,
Ciò che più conta,
La vita di ogni giorno.”

by dany

Pubblicato da: danielecolleoni | 18 gennaio 2022

“Sempre tornare”

 

Daniele Mencarelli ha scritto un romanzo vitale, picaresco e intimo, che ha dentro il sole di un’estate in cammino lungo l’Italia, l’energia impaziente dell’adolescenza e la lingua calibratissima e potente di uno scrittore al massimo della sua forma.
È l’estate del 1991, Daniele ha diciassette anni e questa è la sua prima vacanza da solo con gli amici. Due settimane lontano da casa, da vivere al massimo tra spiagge, discoteche, alcol e ragazze. Ma c’è qualcosa con cui non ha fatto i conti: se stesso. È sufficiente un piccolo inconveniente nella notte di Ferragosto perché Daniele decida di abbandonare il gruppo e continuare il viaggio a piedi, da solo, dalla Riviera Romagnola in direzione Roma. Libero dalle distrazioni e dalle recite sociali, offrendosi senza difese alla bellezza della natura, che lo riempie di gioia e tormento al tempo stesso, forse riuscirà a comprendere la ragione dell’inquietudine che da sempre lo punge e lo sollecita. In compagnia di una valigia pesante come un blocco di marmo, Daniele si mette in cammino, costretto a vincere la propria timidezza per chiedere aiuto alle persone che incontra lungo il tragitto: qualcosa da mangiare, un posto in cui trascorrere la notte. Troverà chi è logorato dalla solitudine ma ancora capace di slanci, chi si affaccia su un abisso di follia, sconfitti dalla vita, prepotenti inguaribili. E incontrerà l’amore, negli occhi azzurri di Emma. Ma soprattutto Daniele incontrerà se stesso, in un fitto dialogo silenzioso in cui interpreta e interroga senza sosta ciò che gli accade, con l’urgenza di divorare il mondo che si ha a diciassette anni, di comprendere ogni cosa e, su tutto, noi stessi: misurare le nostre forze, sapere di cosa siamo fatti, cosa può entusiasmarci e cosa spegnerci per sempre. Questo viaggio lo battezzerà infine all’arte più grande di tutte. L’arte dell’incontro. Daniele Mencarelli ha scritto un romanzo vitale, picaresco e intimo, che ha dentro il sole di un’estate in cammino lungo l’Italia e l’energia impaziente dell’adolescenza.

Sempre tornare
Daniele Mencarelli

 

“Non mi accontento di un brandello di luce. Io ti dichiaro guerra, vita, io t’incendierò di significato. Oppure come fiamma brucerò verso il cielo.”

“Come sono arrivato qui?
Non intendo il luogo, il momento, ma qui sulla terra, generato da mia madre e da mio padre. Mi dovrei far bastare questo: sono figlio dei miei genitori. Figlio di questo pianeta.
Ma perché non mi basta? Perché mi ritrovo a scavare dentro le cose, le persone? Lo faccio perché voglio capire. Perché una volta capito tutto, avrò la cura a questo dolore che porto da sempre. Alla nostalgia che mi parla in una lingua che non capisco.
lo non lo voglio più vivere questo dolore.
Non voglio più vivermi dentro.
La leggerezza.
Vorrei essere leggero. Ho diciassette anni, dovrei volare sulle cose senza peso, invece mi ritrovo questa maledizione in seno, a dover scavare a mani nude.”

“Vorrei avere il coraggio di confessare ad Annamaria cos’è Dio nella mia vita. Non proprio lui, ma il desiderio di lui. […] Dirle senza nessuna vergogna: “Io è come se c’avessi dentro un cane che s’è perso il padrone, con quella nostalgia, come se c’avesse vissuto insieme. E lo cerca ovunque. In certi momenti il profumo del padrone si fa più intenso, allora tutto diventa una presenza innamorata, ma sono lampi, bruciature di luce, in quegli istanti vedo la mano che ha piantato gli alberi”.

“Ogni viaggio deve prevedere un ritorno, altrimenti non è viaggio, è randagismo.”

°°°°°°°°°°°°°°

Un bel romanzo, ma che alla fine mi ha lascito un po’di amarezza. E’ la storia di un adolescente degli anni 90, di più di 30 anni fa. Guardo ad oggi e vedo gli adolescenti di oggi e questo racconto mi sembra tanto, ma tanto lontano nel tempo ormai. Molte cose sono cambiate… nel meglio? Non so non ne sono sicuro….

by dany

 

Pubblicato da: danielecolleoni | 16 gennaio 2022

Il paese delle lacrime

Foto di Cheryl Holt da Pixabay

“Non sapevo bene cosa dirgli. Mi sentivo molto maldestro. Non sapevo come toccarlo, come raggiungerlo… Il paese delle lacrime è così misterioso.”

Antoine de Saint-Exupery
Il Piccolo Principe

Pubblicato da: danielecolleoni | 15 gennaio 2022

Tempo

Foto di Pexels da Pixabay

“Non si può far tornare indietro il tempo. Come tener l’acqua nella mano.”

James Joyce
Ulisse

Pubblicato da: danielecolleoni | 12 gennaio 2022

“Viaggio in India-Racconti indiani”

 

E infine mi recai, nell’estate del 1911, addirittura in India“, ha scritto Hesse nelle sue memorie.
Se agli inizi del Novecento recarsi in India era una moda discretamente diffusa per scoprire il fascino di un paese esotico, per lo scrittore quel viaggio aveva invece radici più profonde: la madre nata in India, i racconti del nonno materno, un famoso pastore che aveva predicato a lungo in quel paese, e, soprattutto, il suo profondo interesse per la filosofia e le religioni orientali. Il viaggio di Hesse durò circa tre mesi: partito da Genova il 7 settembre, rientrò in Europa qualche giorno prima della fine dell’anno.
Quel mondo, che lasciò nel suo animo tracce indelebili, gli ispirò pagine che rievocano un’atmosfera carica di magia: i racconti, le storie, i diari di viaggio raccolti nel presente volume. Il magico mondo che ha ispirato Siddharta rivive nei racconti e nei diari di viaggio del grande scrittore tedesco.

Viaggio In India ­- Racconti Indiani
Hermann Hesse

 

“In tutto l’Oriente si respira religiosità, quanto in tutto l’Occidente si respira ragione e tecnica. Primitiva ed esposta a ogni evento appare la vita spirituale dell’occidentale, in confronto con la religiosità protetta, coltivata e piena di fiducia dell’uomo asiatico, sia buddhista, maomettano o altro.”

“Qui la vita ha ben poco valore, la natura non ha riguardo per nessuno e nulla risparmia”.

“Sarei rimasto in solitudine a guardare meravigliato l’enigmatica natura cui l’inaccessibile e l’irrazionale che erano in me si sarebbero uniti e avrebbero dialogato”.

Pubblicato da: danielecolleoni | 9 gennaio 2022

L’ignoto

Foto di jwvein da Pixabay

“I bianchi di solito cercano in tutti i modi di proteggersi dall’ignoto e dagli assalti del fato. L’indigeno, invece, considera il destino un amico, perché è nelle sue mani da sempre; per lui, in un certo senso, è la sua casa, l’oscurità familiare della capanna, il calco profondo delle sue radici.”

Karen Blixen
La mia Africa

Pubblicato da: danielecolleoni | 7 gennaio 2022

Chiacchiere (haiku)

Foto di intographics da Pixabay

“Chiacchiere vane,
Fumo nell’aria,
Solo veleno.”

by dany

Pubblicato da: danielecolleoni | 5 gennaio 2022

Amare

Foto di Ioannis Ioannidis da Pixabay

“Non essere amati è una semplice sfortuna; la vera disgrazia è non amare. “

Albert Camus
L’estate

Pubblicato da: danielecolleoni | 31 dicembre 2021

Buon 2022 a tutti!!!!

Pubblicato da: danielecolleoni | 30 dicembre 2021

Trasparenza (haiku)

Foto di Sergey Gricanov da Pixabay

“È trasparenza,
Eterei al mondo,
nessuna traccia.”

by dany

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