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Quanto spreco di eroismo!
Quanto spreco di sangue!
Sopportare la mortalità, e da soli!
Quanto sacrificio, e perché?
Se sapessimo che siamo uniti, non soli,
attaccati come i fiammiferi,
come gli opliti della falange
allacciati tra di loro
come i fili del tappeto tibetano,
attaccati come gli amanti
che non si possono sciogliere.
Quanto spreco di sangue!
Quanto inutile eroismo!
Se sapessimo che siamo come l’idrogeno e l’ossigeno
– provati a scioglierli, se ci riesci!
Se sapessimo che siamo come tutti gli elementi
generati da un’unica stella,
se sapessimo che tutte le stelle
erano prima in un punto
tutte strette assiepate, fitte fitte
fino a contenersi tutte
nello spazio di un minuscolo punto!
Quanto spreco di sangue!
Quanto inutile eroismo!
(Inedito)
Claudio Damiani (San Giovanni Rotondo, 1957) è un poeta italiano.Padre toscano dell’Isola d’Elba e madre romana, ha vissuto i primi cinque anni della sua vita nel villaggio minerario della miniera di bauxite di San Giovanni Rotondo in Puglia, poi sempre a Roma e, dal 2006, a Rignano Flaminio in provincia di Roma, nei pressi dell’amato monte Soratte. Si è laureato in Lettere all’Università La Sapienza di Roma con una tesi sull’opera di Lorenzo Calogero. Nel 1978 pubblica le sue prime poesie su Nuovi Argomenti, per intercessione di Attilio Bertolucci. Con altri scrittori (Beppe Salvia, Arnaldo Colasanti e altri) ha fondato nel 1980 la rivista letteraria Braci. A partire dal 1987 ha pubblicato diverse raccolte di versi, con le quali ha conseguito numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Viareggio, Il Premio Eugenio Montale e il Premio internazionale Mario Luzi. Suoi testi sono stati tradotti in diverse lingue (tra cui principalmente inglese, spagnolo, tedesco, serbo, sloveno, rumeno) e compaiono in molte antologie italiane (anche scolastiche ) e straniere. Ha curato i volumi: Almanacco di Primavera. Arte e poesia (L’Attico Editore, 1992); Orazio, Arte poetica, con interventi di autori contemporanei (Fazi, 1995); Le più belle poesie di Trilussa (Arnoldo Mondadori Editore, 2000). Suoi testi sono stati letti da Nanni Moretti, Piera Degli Esposti, Roberto Herlitzka e altri.
(dal web)







